Visione Artificiale

VISIONE ARTIFICIALE, CONTROLLO REALE (CERNITA AUTOMATICA DI PARTICOLARI DI PRECISIONE)

Tutti abbiamo sentito parlare della visione artificiale, controllo automatico, sistemi díispezione computerizzati, ecc.; ci viene in mente, al meno in prima istanza, di qualcosa allíavanguardia, di tecnologie nuove, di circuiti elettronici complessi in realtà cos'è la "visione artificiale"?. Certo non è Robocop, né l'occhio bionico dellíuomo da 6 milioni di dollari.

E' sicuramente un sistema formato da una telecamera, che fa da occhio, e da un elaboratore di immagini, un microprocessore, che fa da cervello.
Proviamo ad analizzare questa 2macchina" incominciando dall'occhio ossia, come già accennato, la telecamera.

Le immagini che noi "vediamo" vengono percepite da milioni di nervi ottici, ognuno di loro "cattura" una frazione piccolissima dellíimmagine memorizzandola. Così, come nelle macchine fotografiche dove, in funzione dell'ASA della pellicola sarà la qualità dell'immagine; maggiore è il numero di "punti", migliore sarà la definizione che otterremo nella foto.

Nel caso della telecamera, la qualità del "fotogramma" dipenderà dai numeri dei punti nei quali si memorizza líimmagine, questi sono i "pixel", i quali formano la pellicola elettronica della telecamera. Solitamente i "CCD Charge-Coupled Devices" di ridotte dimensioni ad esempio 5x7mm ne contengono a migliaia, milioni, ecc. in funzione della qualità, anche qui, dell'apparecchiatura.
Questi pixel vengono colpiti dalla intensità di luce e dal colore della frazione díimmagine che ricevono, generando in conseguenza, una tensione elettrica che viene convertita in numero matematico.

La seconda parte della macchina, il "cervello" ossia il processore, dedicato o no, è sempre corredato da un software che fa da interfaccia fra líimmagine ed il set di parametri / tolleranza di controllo.

Abbiamo quindi la nostra macchina, che è in grado díanalizzare immagini o al meno di trasformare una visione in numeri; è facile pensare ora ad un software che esegua dei confronti matematici, applichi filtri di controllo come Laplace, Fourier, calcoli medie, derivate, deviazione standard, equazioni trigonometriche, ecc..

Per completare il sistema però, dobbiamo cercare di ottimizzare la nostra immagine mettendo in luce quello che vorremo controllare. Ed è proprio qui, dove la l'illuminazione diventa protagonista.

Abbiamo parlato dei pixel, minima unità "fotosensibile", ecco perchè la luce compie un ruolo fondamentale.

Diverse leggi fisiche entrano in gioco, Snell, Cartesio, riflessione, rifrazione, proiezione, ecc., non faremo oggi una cattedra di illuminotecnica e fisica, però, è chiaro che, in funzione dello scopo del controllo visivo, applicheremo una tecnica piuttosto di un'altra.
 

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